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International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
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PROGETTARE IL FUTURO

(gennaio-febbraio 2003)

di 

 

Michele Trimarchi

 

Viviamo tutti un’epoca che inciderà fortemente sulla storia dell’umanità. Capire il presente per progettare il futuro significa nascere ad una forma di coscienza che non è mai esistita in tutta la storia dell’evoluzione socio-politica e culturale dei popoli.

Lo sgretolamento dell’Unione Sovietica costringe l’umanità ad una riorganizzazione sociale cosciente e responsabile, le cui scelte politiche siano consone all’affermazione dei diritti dell’uomo e al rispetto della dignità umana.

Progettare il futuro significa dare centralità ad una politica democratica in cui ogni uomo venga messo in grado, innanzitutto dalle istituzioni pubbliche, di scegliere il proprio destino in consonanza con il dinamismo fisiologico che lo “obbliga” a rispettare innanzitutto le leggi naturali. Le deleghe politiche, pertanto, non possono e non devono essere conferite ad “esperti” che nulla sanno delle leggi naturali che regolano la vita, poiché con la loro conoscenza astratta e frammentaria il più delle volte producono gravi danni all’uomo e all’ambiente, costringendo i popoli alla disobbedienza politica e sociale.

Nessun essere può violare le leggi naturali e “farla franca”. Per converso vediamo molti uomini violare continuamente le leggi dello Stato ed essere poi riconosciuti “emeriti” per le loro “malefatte”.

L’evoluzione umana ci porta gradualmente ad acquisire coscienza di quei valori intrinseci alla nostra natura genetica che non consentono errori senza provocare danni: un “errore” biologico all’interno del nostro organismo può condurre alla morte. E allora perché pensare di poter tranquillamente trasgredire le leggi che lo Stato si dà per il benessere di tutti e sperare poi che le cose possano andare bene comunque? Chi pensa ciò, o considera le leggi sbagliate oppure commette un grave reato, poiché con il suo comportamento arreca danno all’intero sistema sociale.

Per progettare il futuro, dunque, occorre innanzitutto una carta costituzionale di inequivocabile interpretazione, il cui scopo sia garantire ad ogni essere il pieno sviluppo delle sue potenzialità ontogenetiche nel rispetto delle leggi naturali che ne determinano attimo per attimo la salute, ed una cultura capace di stimolare le potenzialità creative da cui l’individuo trae quel benessere psichico e spirituale atto a motivarlo in tutto l’arco della sua esistenza.

Per realizzare ciò non basta l’onestà, ma occorre una profonda conoscenza dell’uomo e dell’ambiente, i cui equilibri dinamici vanno rispettati perché regolati da quell’intelligenza insita nelle leggi di natura.