dna cervello coscienza consapevolezza educazione
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International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
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LE ORIGINI DELLA MALATTIA MENTALE

(marzo-giugno 1993)

 di

 

Michele Trimarchi

 

La mente viene gradualmente “prodotta” dalle attività globali del cervello in rapporto con tutte le informazioni provenienti dall’ambiente naturale e sociale. Per capire bene come si forma la mente occorre comprendere che nessun evento sfugge ai principi della fisica, in base ai quali ogni informazione trasporta una certa quantità di energia: dalla parola all’immagine, dal cibo al tatto, abbiamo solo diverse quantità di energia codificata secondo principi che possono essere spiegati dalla chimica, dall’elettromagnetismo, dall’elettronica.

Nessun tipo di comportamento o di pensiero può essere espresso se non in funzione di informazioni memorizzate in vari tempi e luoghi, considerando comunque il nostro programma genetico che è il fondamento delle costruzioni mentali e comportamentali. Anche l’emozionalità, l’aggressività, la sessualità, la gioia, il dolore sono sottoposti al controllo genetico, ma anche e soprattutto alle acquisizioni esperienziali.

Le malattie mentali nascono, nella maggior parte dei casi, da uno squilibrio tra pulsioni genetiche e acquisizione di informazioni che alterano il normale funzionamento della fisiologia cerebrale. Scindere, quindi, l’attività organica da quella psicologica porta fuori strada il medico, lo psicologo, lo psichiatra, a danno del paziente.

L’approccio alla malattia richiede delle competenze neuropsicofisiologiche, ossia competenze integrate che pongono in evidenza le alterazioni in atto prodotte dalla conflittualità tra le varie funzioni cerebrali per troppo tempo sottoposte a situazioni informazionali non corrette.

Le origini della malattia mentale, dunque, possiamo molto spesso scoprirle in una forma di condizionamento acquisito fin da bambini che costringe alcune parti del cervello a lavorare male. Nel tempo si possono manifestare forme di epilessia, schizofrenia, depressioni e tanti altri disturbi della personalità.

L’età della persona è estremamente importante, poiché sin dalla nascita vi è una tendenza allo sviluppo di enormi potenzialità cerebrali che, nella maggior parte dei casi, vengono represse da sistemi coercitivi che generano forti conflitti psicologici che nel tempo diventano organici, in quanto tutti sottostiamo ad una curva che scandisce il nostro tempo biologico. Per vivere in salute, ovvero in uno stato di benessere psicofisico e spirituale, occorre sviluppare una coscienza la cui realizzazione nel tempo e nello spazio consenta di evitare quella fase discendente che tutti chiamano anzianità e vecchiaia, considerando la fase ascendente un trampolino di lancio della nostra personalità, individualità e, perché no, della stessa spiritualità, “carburante” insostituibile della dignità umana.