dna cervello coscienza consapevolezza educazione
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International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
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Cosa c’è di nuovo sotto il sole? Quali speranze per le nuove generazioni? Quale futuro ci attende?

Tutto si muove per chi sa guardare. Mai prima d’ora era stato possibile dare centralità alla dignità umana, ma adesso finalmente siamo in grado di dimostrare l’universalità delle potenzialità della donna e dell’uomo, così come siamo in grado di dimostrare il livello di evoluzione dei singoli individui, le loro capacità professionali e umane, la loro preparazione a svolgere compiti all’interno della società e delle istituzioni pubbliche. Quindi tutto è pronto per il grande salto di qualità che permetterà la nascita sul nostro pianeta di una concreta e reale Umanità.

Una revisione politica e culturale all’interno dei vari Paesi fa emergere i fallimenti del passato e le cause di tali fallimenti, fa comprendere che la civiltà dei valori è stata sepolta dalla civiltà dei consumi e che da tali macerie deve iniziare una ricostruzione dando valore alla donna e all’uomo con pari dignità e diritti e pari opportunità, creando una cultura e un’educazione capaci di consentire l’autodeterminazione in base al principio del rispetto della diversità e dell’unicità della persona, della solidarietà, della cooperazione e del dialogo come strumenti di crescita e armonizzazione di tutta la società.

Occorre fare attenzione ai facili pensieri che affiorano nella mente. Occorre sapere che la maggior parte delle persone hanno sviluppato una forma di coscienza che non gestisce, che non domina, che non controlla, che non sceglie e che non ha capacità volitive. Per cui invitiamo tutti ad ascoltare i propri pensieri, a verificarli e a sceglierli secondo fini giusti, corretti e, potremmo dire, “altruistici”. In effetti è come revisionare tutto ciò che si è riversato nel proprio cervello senza averlo scelto, ma che tuttavia domina ogniqualvolta l’ambiente esterno evoca o dà potere a quanto già fa parte della nostra memoria, generando spesso conflitti, drammi e sofferenze senza che nessuno, di fatto, ne sia “colpevole”.

Invitiamo tutti a non seguire i falsi miti proposti da questa società dei consumi. Occorre diffidare della pubblicità poiché spesso, per un proprio tornaconto, essa altera i messaggi in modo tale da condizionare e “ipnotizzare” le persone rendendole schiave del messaggio stesso. Occorre ricercare quella cultura che abbia rispetto della dignità umana, che non metta in competizione le coscienze, che favorisca il dialogo tra le persone.

Occorre, in sintesi, diffidare di qualsiasi messaggio che offra facili soluzioni e piaceri immediati, poiché in questo momento viviamo tutti, con difficoltà, una grande rivoluzione dove la persona, sia donna che uomo, deve imparare giorno per giorno a dialogare con gli altri, cooperando per la creazione di un mondo possibile in cui la tutela della libertà individuale deve essere il fondamento di una società meritocratica, al cui interno l’evoluzione dei singoli formi e garantisca il benessere e la qualità della vita per tutti.