dna cervello coscienza consapevolezza educazione
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International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
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LA VIA DELLA FELICITÀ

(luglio-settembre 1998)

 di

 

Michele Trimarchi

 

Se si guardasse nel “buco della serratura” di ogni casa, verrebbe fuori tanto di quel materiale da distruggere in un attimo il perbenismo e il moralismo dell’intera umanità. Questo perché non esiste ancora nella vita di tutti i giorni quella “perfezione” che in potenza ognuno ha in sé e con la quale si misura il comportamento degli altri.

Vediamo però un bagliore di luce all’orizzonte, dove si consuma l’ultimo atto di una grande battaglia che da tempo immemorabile viene condotta sul pianeta tra la falsità e la verità. Per troppo tempo la falsità ha imperato, generando modelli sociali di moralismo che hanno consentito e consentono ancora il potere dell’uomo sull’uomo, modelli in base ai quali il più forte, il dominatore, diventa “buono” tollerando gli altri e consentendo loro la sopravvivenza in “schiavitù”. Per converso la verità non si è mai arresa poiché essa non è, non può essere e non sarà mai una “proprietà” dell’uomo: nessuno può comprare la verità e tantomeno la può dominare o difendere con le armi. Per accedere alla verità è necessario gettare le armi, rinunciare alla violenza e alla ricerca del potere a tutti i costi.

Da ciò si comprende che non c’è speranza per il futuro dell’umanità finché l’intelligenza umana non acquisisce la capacità di trasformare i difetti in pregi attraverso lo strumento del dialogo che tende alla ricerca della verità, la quale rende sempre giustizia a tutti. La verità è tale se esalta il valore della dignità della persona, favorendola nella sua evoluzione.

Deve essere ormai chiaro che nessuno sceglie, vuole, desidera avere difetti: questi si acquisiscono da un ambiente falso che tenta di imitare la verità ma che, di fatto, esalta il potere di un individuo sull’altro. La crescita dell’individuo e il conseguente comportamento altro non sono che l’espressione di quanto l’ambiente familiare e sociale gli ha fornito.

Grande è stata la gioia nel momento in cui abbiamo scoperto le sedi anatomiche e funzionali del cervello in cui risiete la verità, così come le strutture anatomiche in cui si depositano e vivono la falsità, l’ipocrisia, la violenza. Ciò ci ha permesso di mettere a punto un metodo scientifico che consente, attraverso l’educazione, lo sviluppo di una coscienza capace di attuare la ricerca della verità, che rappresenta una vera e propria “terapia” per i mali del mondo e conduce l’individuo verso la scoperta di tutto ciò che lo motiva alla vita e lo porta verso la felicità.