dna cervello coscienza consapevolezza educazione
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International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
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La seconda guerra mondiale è stata una delle maggiori fonti di sofferenza per l’intero genere umano. Lutti, fame, carestie, malattie, tragedie su tragedie hanno spinto anche i così detti potenti della Terra a ricercare una via d’uscita valida per tutti.

 

La ricerca della via di uscita ha portato alla creazione dell’ONU, il quale doveva prevenire le guerre attraverso un dialogo tra i vari rappresentanti delle nazioni che portasse sempre e comunque alla risoluzione pacifica dei conflitti sia all’interno della singola nazione che tra nazioni diverse.

Ciò significa che il motore dell’intelligenza umana è certamente la sofferenza, per cui tutti i cervelli, di fronte ad essa, tentano con qualsiasi mezzo di eliminarla e, perché no, anche di prevenirla.

 

Anche se molto è stato fatto nei vari campi dello scibile intorno alle tragedie umane, rimane comunque valido soprattutto il discorso sulla prevenzione come rimedio alla sofferenza. E quindi la prevenzione delle guerre, delle inondazioni, dei terremoti, delle malattie, eccetera, eccetera.

Ci sembra quanto mai appropriato il detto prevenire è meglio che curare.

 

Siamo in molti nel mondo della scienza, della politica, della religione ad essere d’accordo sulla prevenzione e, per quanto si possa fare, non si comprende che PER PREVENIRE È NECESSARIO CONOSCERE.

Senza conoscenza la prevenzione è spesso ridicola. In campo medico, per esempio, c’è la prevenzione secondaria, terziaria. E’ questo non nasce certo da una reale conoscenza delle cause che producono le malattie; così la prevenzione dei terremoti, sembra che tutti sappiano quali sono le cause, ma la prevenzione non ci sembra molto efficace, visto che da migliaia di anni le vittime da terremoti continuano ad essere molte.

 

Quindi, c’è una certa discordanza tra il volere e l’essere d’accordo sul fare prevenzione e il metodo scientifico che permette la ricerca delle cause.

La ricerca delle cause diventa così prioritaria all’eliminazione delle tragedie umane.

 

Credo tutti sappiano che le Nazioni Unite hanno al loro interno agenzie che si occupano della salute, per esempio, come l’OMS, della scienza e dell’educazione, come l’UNESCO, della fame nel mondo, come la FAO, e tante altre agenzie deputate alla emigrazione, ai rifugiati, e così via.

 

Cosa fanno tutte queste agenzie?

 

Che fine fanno i soldi che tutte le Nazioni danno all’ONU per il suo funzionamento finalizzato anche a prevenire i mali del mondo e la sofferenza umana mondiale?

 

E’ meraviglioso correre in aiuto di chi cade in disgrazia, di chi subisce queste grandi calamità, calamità di tutti i tipi. Ma non vi pare che sia ormai arrivato il momento di tirar fuori la testa dalla sabbia e guardare in faccia la realtà e smetterla, soprattutto, di dire che non ci sono i mezzi economici per affrontare questi problemi?

Quando poi, di fatto, si spendono somme ingenti per far divertire tanta gente ma non per risolvere i problemi del mondo. ..

Allora, è chiaro che È L’IGNORANZA DELL’UMANITÀ CHE CREA I PROBLEMI NEL MONDO E NON LA NATURA, come è stato più volte affermato, sia da scienziati che da religiosi, in ogni angolo della Terra.

 

L’umanità siamo tutti noi.

 

E in ognuno di noi ci sono i pregi e i difetti dell’intera umanità.

 

Quello che accade nel mondo, dunque, è comprensibile da chiunque, dal momento che sia i pregi che i difetti sono come replicanti: la corruzione, uno dei mali più gravi, è in agguato in tutti gli esseri umani; la ricerca del potere: idem, questa lotta alla superiorità o all’inferiorità costa molti soldi e produce tanti danni.

 

Tutti pensano che il mondo migliore è quello che fa divertire di più, è quello che non fa faticare, lavorare, e tanta povera gente corre in questi Paesi sperando di potersi godere la vita, perché nessuno gli ha ancora spiegato in maniera concreta LE RAGIONI DELL’ESISTENZA, che non sono certamente quelle di avere il potere, di aver tanti soldi o tanta tecnologia fine a sé stessa.

 

Già quaranta anni fa, in Campidoglio a Roma abbiamo presentato “LA CURA PER I MALI DEL MONDO” a scienziati provenienti da varie Nazioni, e sembrava che il messaggio scientifico fosse stato recepito, a giudicare dall’eco mediatica, nazionale e internazionale, dei giorni subito successivi all’evento, dato che allora non c’era ancora Internet.

 

Ma i meccanismi diabolici del cervello umano “sparano” contro chiunque minacci il potere costituito all’interno dei modelli politici, scientifici, economici, e perfino religiosi.

E su questo bisogna riflettere molto, perché LA CURA PER QUESTI MALI ESISTE e non costa neanche molto a differenza delle proposte e dei progetti che si fanno nei vari campi, che stimolano molto anche LO SCIACALLAGGIO DEL CERVELLO UMANO.

 

E’ inutile nascondersi e se ci sono dubbi, invece di criticare a priori, come molti cervelli fanno, sarebbe meglio verificare in maniera concreta, obiettiva ed oggettiva, la validità di tali mezzi.

Sembra strano, ma siamo certi che se Gesù tornasse in mezzo a questi uomini verrebbe nuovamente crocifisso poiché l’ignoranza che domina il mondo è quasi identica a quella di duemila anni fa.

 

I grandi progressi non hanno arricchito la coscienza di conoscenza, hanno soltanto incrementato la ricerca del piacere, la riduzione delle fatiche, ma non certo hanno incrementato la gioia di vivere.

 

A questo punto è possibile comprendere che l’ignoranza, che ha prodotto persino nella scienza la legge del caso, o della probabilità, è responsabile di tutti i mali del mondo, poiché tutto può essere e non essere, può accadere o non accadere, e ciò produce un fatalismo che allontana sempre più dalla ricerca della verità. Ecco perché il sottoscritto, insieme ad altri, tanti anni fa ha tentato, con tutti i mezzi possibili, di eliminare il “virus dell’ignoranza” con l’integrazione delle scienze che ci permette di comprendere la meravigliosa Logica della Natura, prima di tutto, la quale non ha mai applicato la legge del caso o della probabilità, altrimenti noi e la biodiversità non saremmo mai esistiti.

 

Con l’integrazione delle scienze è stato possibile comprendere la Logica della Natura, confermata dai vari premi Nobel della Fisica (Albert Einstein, Abdus Salam, Carlo Rubbia ed altri) secondo la quale tutto è energia, materia, informazione e queste continue trasformazioni ubbidiscono ad una meravigliosa logica “tecnologica” con la quale tutti gli atomi, le molecole, le cellule e gli organismi comunicano tra di loro. E sono appunto le leggi dell’elettromagnetismo, con le quali noi abbiamo prodotto il così detto mondo tecnologico.

 

Quindi, noi abbiamo solo scoperto ciò che la Natura vive e utilizza da sempre.

Nei prossimi articoli entreremo più nello specifico di quella che deve essere una concreta relazione d’aiuto.

 

Intanto, chi vuole approfondire può andare sul sito isn-npf.net