dna cervello coscienza consapevolezza educazione
dna cervello coscienza consapevolezza educazione
International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
International Society of NeuropsychophysiologyDNA cervello coscienza consapevolezza educazione

                              Direttore Professor Michele Trimarchi        

 

                                                         

 

                                                                   PROGRAMMA

                       I LEZIONE:    DAL DNA IL CERVELLO, DAL CERVELLO LA  COSCIENZA                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

II LEZIONE:   ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CERVELLO, LOBI FRONTALI,  SISTEMI LIMBICI, SISTEMA RETICOLARE: COME L’IO CONTROLLA IL PROPRIO CERVELLO

 

III LEZIONE:  EMISFERI CEREBRALI E LORO CARATTERISTICHE          FUNZIONALI

 

IV LEZIONE:  CARATTERISTICHE FISICHE DELLE INFORMAZIONI, DIFFERENTE CODIFICA E DECODIFICA DA PARTE DEGLI EMISFERI CEREBRALI

 

                       V LEZIONE:   LO SVILUPPO DELLA COSCIENZA

 

VI LEZIONE:  INTELLIGENZA GENETICA E INTELLIGENZA    ARTIFICIALE

 

                       VII LEZIONE: FISIOPATOLOGIA DELLA PERCEZIONE

 

VIII LEZIONE:OBIETTIVITÀ E OGGETTIVITÀ DELL’INFORMAZIONE

     

                            IX LEZIONE:  L’IO GUIDA, DA GENIO, IL PROPRIO CERVELLO 

 

Il 13 Dicembre 2019, il Professor Trimarchi, Padre della NeuroPsicoFisiologia, ha presentato un Corso, rivolto a tutti, per recuperare dalle memorie filogenetiche l’Io, sepolto nei lobi frontali, che dalla nascita deve imparare a pilotare, usare, gestire gradualmente tutte le funzioni del proprio cervello, rendendo l’individuo signore e padrone della propria esistenza.

Mentre da migliaia di anni l’umanità ricerca la libertà dalle dipendenze, dalle paure e dal bisogno, quello che certamente ha trovato sono stati conflitti, sofferenze, schiavitù, invecchiamento, malattie e, in ultimo, la morte come tragedia e “fine” della vita.

Eppure, è stato dimostrato che il cervello del bambino già nel ventre materno inizia a percepire tutto lo stato vibrazionale della madre, formando dentro di sé le fondamenta della sua personalità, da cui dipendono le basi ed il futuro in fase postnatale.

Dobbiamo quindi pensare che le cause della negatività ontogenetica risiedono nello stile di vita della madre e nello stato generale dell’ambiente familiare e sociale, il quale produce una gravissima sindrome cerebrale, dal Professor Trimarchi definita ”Sindrome da disconnessione funzionale interemisferica”, la quale determina una alterazione di tutti gli aspetti comportamentali, emozionali, razionali e, soprattutto, di comunicazione.

Inizia comunque lo sviluppo di quel Progetto Filogenetico ed Ontogenetico, codificato da milioni di anni, la cui realizzazione è “in progress” e attende di essere completata.

Dopo la nascita, gli organi di senso diventano le vie preferenziali delle informazioni che raggiungono il cervello, riducendo sempre più la libertà di risuonare con le varie forme di Energia che pervadono e avvolgono la nostra realtà biologica e biofisica.

Soprattutto su questi aspetti sarà fondato il Corso, poiché le informazioni, che passano attraverso gli organi di senso, vengono purtroppo pilotate in circuiti neuronali che vanno ad associarsi a memorie condizionate, impedendo la percezione della realtà; il che significa che, da quel momento, la persona non cresce più in coscienza, perché comincerà a ripetere le informazioni associate ai vari condizionamenti, perdendo così la possibilità di identificare la sostanziale realtà e verità nelle informazioni ricevute, vedendone molto spesso solo l’aspetto formale e non sostanziale.

Ecco perché geni si nasce, ovvero alla nascita si è in potenza geni, e imbecilli si diventa, a seguito delle modificazioni condizionanti che vedremo successivamente (Geni si nasce, imbecilli si diventa, Luigi Dell’Aglio, IL GIORNO, 13 ottobre 1982)”.

Sono ormai trentacinque anni che questa intervista fatta al Professor Trimarchi viaggia in lungo e in largo e non ci sembra che l’umanità abbia colto il valore e il significato del libero arbitrio, ovvero non è stato percepito che si può decidere di convertire, di trasformare i propri limiti intellettivi e comportamentali in creatività e coscienza, impegnandosi nella ricerca di tutto ciò che soddisfa le proprie esigenze esistenziali, piuttosto che farsi trascinare dagli automatismi dei condizionamenti.

Il Corso ha proprio lo scopo di dare forza all’Io, a qualsiasi età, per combattere e liberarsi dentro di sé dagli automatismi della ripetitività, che fanno morire giovani le persone, poiché spengono il dinamismo della vita precocemente, costringendo a ripetere spesso le stesse cose.

Ciò toglie energia, rendendo difficile qualsiasi forma di adattamento ai cambiamenti energetici trasportati dalle persone, dal territorio e dai vari ambienti, familiari e sociali.

Tutto questo genera grande stress, portando al di-stress che colpisce soprattutto il sistema immunitario e le conseguenze sono agli occhi di tutti, tra psicopatologie e patologie organiche.

Sappiate che non ci sono altre cause di malattia, altrimenti si chiamerebbero traumi.

La sofferenza umana sta raggiungendo livelli estremi; le ansie e le paure invadono i cervelli; le industrie farmaceutiche inventano “pillole” nel tentativo di ridurre la somatizzazione dolorosa della sofferenza. Tutto l’organismo, sottoposto alle somatizzazioni, viene stressato sempre più e gli “specialisti” codificano nuove sindromi e psicopatologie con associate “terapie” fatte di farmaci e troppo spesso di parole inutili.

Eppure, nessuno al mondo può  negare che ogni essere umano alla nascita ha un potentissimo “personal computer” a disposizione, il migliore che il genere umano potrebbe “ipotizzare”.

La chiarezza con cui è stato descritto lo status socio-psico-patologico degli esseri umani mette in luce la diagnosi della Sindrome da disconnessione funzionale interemisferica.

Per intervenire prima possibile, sappiate che la patologia sopra descritta non è ipotetica ma è conclamata e la terapia è a disposizione di chi ha deciso di non fare “la fine del topo nella gabbia”.

 Il Corso che proponiamo è la terapia che garantisce  la guarigione a tutti coloro che, seriamente motivati, lo frequenteranno.