dna cervello coscienza consapevolezza educazione
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International Society of Neuropsychophysiology DNA cervello coscienza consapevolezza educazione
International Society of NeuropsychophysiologyDNA cervello coscienza consapevolezza educazione

L’Educazione è il fondamento di una società democratica che consente a tutti i cittadini una graduale crescita conoscitiva, comportamentale e sociale al fine di favorire un dialogo costruttivo nel rispetto delle pari dignità.

Ciò significa che i Valori espressi e previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, recepita da quasi tutte le costituzioni del mondo, quali la Dignità, la Libertà, la Giustizia, l’Amore, come dimostrato dalla NeuroPsicoFisiologia (www.isn-npf.net ), sono fondamentalmente pulsioni e proprietà genetiche di tutti gli esseri umani del Pianeta e l’efficacia dell’Educazione deve consistere nel darne coscienza e consapevolezza, per il superamento di tutta la conflittualità intrapersonale, interpersonale, sociale.

Naturalmente, è obbligo morale, innanzitutto per le famiglie e, successivamente, per le istituzioni pubbliche e private di ogni ordine e grado, assumere la responsabilità di educere tali Valori e farli diventare comportamento e consapevolezza, come diritto inalienabile di ogni essere umano della Terra.

Ci troviamo di fronte ad una “rivoluzione copernicana”, poiché i docenti di ogni ordine e grado, sia della Scuola che dell’Università, devono acquisire gli strumenti pedagogici e didattici capaci di motivare i discenti alla presa di coscienza dei Valori sopra espressi, affinché ognuno di loro possa esprimerli nei rapporti familiari, sociali e professionali.

Questa Conferenza intende portare a conoscenza dei docenti e dei discenti un metodo scientifico, multidisciplinare ed integrato, capace di favorire l’efficacia dell’Educazione.

Prima della chiusura della Conferenza, è prevista una tavola rotonda con l'intervento dei docenti di NeuroPsicoFisiologia Maria Pia Ernandez, Maria Pia Frisani, Enrico Lucconi, Luciano Meschini, Gian Luca Picozzi, Marina Salvadore, della Preside Anna De Santis e del Prof. Michele Trimarchi.

Alla conclusione dei lavori della Conferenza Docenti e discenti: cooperare per una Educazione Efficace, al fine di rendere pubblica l'importanza che riveste ogni fase di questo nostro bellissimo progetto dedicato alla soluzione dei conflitti e dei problemi attinenti al mondo della Scuola, ha fatto seguito la lettera che riportiamo, inviata dal Professor Michele Trimarchi al Professor Luigi Berlinguer, Presidente del Comitato Nazionale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica del MIUR e, per conoscenza, alla Dottoressa Maria Maddalena Novelli, Direttore Generale del personale scolastico del MIUR, e al Dottor Marco Mancini, Capo Dipartimento formazione universitaria del MIUR.

 

 

Caro Professore Luigi Berlinguer,

       al di là di tutti i colori partitici e politici, così come delle ideologie, esiste la dignità umana che da migliaia di anni attende giustizia.

       La dignità “urla” di dolore, nei bambini, nei giovani, negli adulti e negli anziani, poiché l’ignoranza, la stupidità, l’invidia, l’orgoglio, l’arroganza dell’ignoranza continuano a desiderare e a conservare il potere dell’uomo sull’uomo, il volere aver ragione a tutti i costi; e questa, caro Professore, è l’espressione di un piccolo frammento di cervello che, con pochi milioni di neuroni, condiziona e gestisce tutte le ingiustizie del mondo.

       Tutto ciò ho spiegato e dimostrato negli anni con la NeuroPsicoFisiologia (principio causa-effetto) ai grandi della Terra, agli scienziati, ai politici, ai religiosi e tutti, caro Professore, mi hanno fatto i complimenti.

       Come Lei sa, i complimenti non servono a nulla, non ho dato fino ad oggi la mia vita alla ricerca della verità per ricevere onori e gloria o complimenti, poiché il mio scopo è favorire tutti coloro che soffrono e che chiedono giustizia: questa è la mia missione di uomo, di scienziato e di cittadino del mondo.

       Siamo giunti così, ancora una volta, a dare la vista a chi finge di essere cieco, per non assumere la responsabilità del proprio ruolo.

       La paura, caro Professore, è il nemico numero uno del comportamento umano ed è soltanto l’educazione con l’orientamento neuropsicofisiologico, come ha potuto constatare, a poter dare la possibilità di gestire il proprio cervello al fine di liberarsi dalla paura stessa.

       Ci aspettano momenti difficili, ma per certo sappiamo che nessuno può distoglierci dal nostro obiettivo, che è quello di educere una coscienza fondata su quei Valori che Lei stesso ha riconosciuto e confermato (Dignità, Libertà, Giustizia, Amore), senza i quali non esiste ormai via di uscita dalla situazione in atto.

       Questo deve essere chiaro a tutti.

       Sarà compito del MIUR far sì che quanto abbiamo verificato, dimostrato ed affermato nell’incontro del 19 aprile scorso, nell’Aula Magna del Liceo Artistico “Via di Ripetta”, venga diffuso ed applicato nella formazione dei docenti di ogni ordine e grado, come conditio sine qua non di un cambiamento radicale, capace di risolvere i conflitti tra docenti e discenti, genitori e figli, Stato e cittadini.

       Per la fine di maggio, prepareremo un altro grande incontro, nella certezza di far partecipare in primis Lei e, di seguito, coloro che hanno la responsabilità socio-politica dell’educazione del nostro Paese.

       A nome mio personale e dell’Organizzazione che rappresento, La ringrazio per il Suo impegno continuo e costante, che certamente proseguirà all’infinito.

Con stima e affetto, caro Professore, La saluto e a presto.

 

Roma, 22 aprile 2018

                                                                                           Presidente I.S.N.

Prof. Michele Trimarchi