dna cervello coscienza consapevolezza educazione
dna cervello coscienza consapevolezza educazione
International Society of Neuropsychophysiology "Dal DNA il cervello, dal cervello la coscienza"
International Society of Neuropsychophysiology"Dal DNA il cervello, dal cervello la coscienza" 

Responsabilità delle istituzioni per la tutela e l’educazione ai diritti umani

Era il 17 giugno 1999, quando a Roma, al Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari, ebbe luogo il Convegno Internazionale dal titolo sopra riportato. Si realizzava così, insieme alle altre, una delle tappe che nel loro insieme hanno costituito la grande opera realizzata dal Professor Michele Trimarchi e dai suoi Collaboratori sull’Educazione ai Diritti Umani, realizzatasi attraverso Eventi ad altissimo livello, sempre coinvolgendo le istituzioni governative, le istituzioni preposte alla formazione dei formatori, le organizzazioni pubbliche e private coinvolte, i ministeri del governo italiano, le associazioni non governative tra le più importati e prestigiose. Sappiamo bene che l’educazione ai diritti umani per la Scienza della Vita e per il suo Fondatore, significa anche risolvere i conflitti di varia natura che hanno costellato la storia, intesi non solo come conflitti armati, ma anche come conflitti individuali, interpersonali, familiari, sociali ai vari livelli del vivere quotidiano. Sappiamo anche che dagli anni ‘70/’80 nasce e si diffonde quella conoscenza sostanzialmente fondata sui principi universali della Neuropsicofisiologia che, ora, l’essere umano può scegliere di incarnare in sé stesso, al fine di rendere la propria Vita la testimonianza di quanto questa Scienza meravigliosa indica e insegna, ovvero la possibilità di vivere in pace ed armonia, testimoniando attraverso la propria stessa esistenza la gioia di essere nati, evolvendo verso spazi sempre più ampi. E ancora sappiamo che la Neuropsicofisiologia sempre insegna che ognuno di noi ha la possibilità di nascere due volte: la prima volta nasce il proprio corpo come risultato di quella intelligenza filo-ontogenetica che ci produce da milioni di anni, la seconda è la nascita che spetta a noi, quella della coscienza, quella del nostro spirito incarnato in un corpo, del nostro Io, nell’attimo eterno in cui si realizza in sé stessi l’emozione di esistere e di scegliere di fare della propria Vita la più affascinante delle avventure, attraverso un cammino sul quale vengono continuamente recisi quei rami secchi, tolti quegli ostacoli, risolti quegli impedimenti, trasformati quei condizionamenti che avevano la pretesa di decidere per noi e di offuscare la bellezza di un cammino di gioia, confinando l’essere in spazi angusti e privi di ogni espressione armonica che dovremmo educere da noi stessi nel corso della Vita stessa. Per tali e tante altre ragioni, la grande opera sull’Educazione ai Diritti Umani, intesi come fondamenti genetici universali dell’essere umano, come potenzialità spirituali, rappresenta forse l’ambito più nobile e prezioso dell’Educazione secondo la Scienza della Vita. E certamente non è un caso che il Creatore della Scienza della Vita definisse, soprattutto nel corso degli anni ‘70/’80, come parte nobile del nostro cervello l’emisfero destro, sede elettiva di quei valori spirituali che, attraverso stimolazioni educative adeguate, portano alla coscienza la vera nostra bellezza, conditio sine qua non per amarsi e per amare. A seguire, alcuni stralci del Convegno, proposti ti in cinque parti per una migliore fruizione. Auguriamo a tutti una buona visione.